Crypto M&A, 9,66 miliardi nel primo semestre: valore record ma mercato concentrato
Il valore dichiarato delle fusioni e acquisizioni nel settore crypto ha raggiunto 9,66 miliardi di dollari nel primo semestre del 2026, il dato semestrale più alto della serie analizzata da CryptoRank Research. Il numero richiede però una lettura prudente: non descrive un’espansione uniforme dell’intero mercato.
CryptoRank ha censito 87 acquisizioni annunciate, l’8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 25% in meno rispetto alla seconda metà dello scorso anno. Soltanto il 24% delle operazioni ha reso noto il valore economico, mentre i quattro accordi più grandi hanno rappresentato il 76% del totale dichiarato.
Il record in dollari è stato quindi trainato da poche operazioni di grandi dimensioni e da una maggiore trasparenza sui prezzi, non da un aumento generalizzato delle valutazioni. La mediana delle transazioni con valore pubblico è rimasta a 100 milioni di dollari. Infrastrutture, exchange, dati e pagamenti hanno concentrato una parte importante dell’attività, mentre le acquisizioni DeFi sono diminuite.
L’analisi pubblicata da CoinDesk il 4 ottobre collega questo quadro all’incertezza normativa negli Stati Uniti. Il 15 settembre il Senato non ha approvato la mozione procedurale necessaria per far avanzare il Clarity Act: il voto ufficiale è stato di 49 favorevoli e 50 contrari, sotto la soglia dei 60 voti richiesta.
Banchieri e investitori interpellati da CoinDesk ritengono che le operazioni possano continuare soprattutto nei segmenti in cui esistono già regole, licenze e strutture societarie più definite. Si tratta tuttavia delle valutazioni degli operatori, non di una garanzia sull’andamento futuro delle acquisizioni.
Il dato centrale è quindi la concentrazione: un valore complessivo record può coesistere con meno accordi e con una forte dipendenza da poche transazioni. Per parlare di un ciclo M&A davvero più ampio servirebbero più operazioni, maggiore diffusione tra categorie e un numero crescente di accordi effettivamente completati.
Fonti: CryptoRank Research, rapporto del 6 agosto 2026; U.S. Senate, voto n. 234 del 15 settembre 2026; CoinDesk, analisi pubblicata il 4 ottobre 2026. Contenuto informativo: non costituisce consulenza finanziaria.

Commenti