Deutsche Bank prepara il debutto della custodia crypto: lancio in Germania entro poche settimane
Deutsche Bank è a poche settimane dal lancio in Germania del suo primo servizio di custodia per asset digitali. La nuova indicazione temporale è stata fornita il 16 ottobre da Gerald Podobnik, co-responsabile della Corporate Bank, in un'intervista a Reuters a margine degli incontri del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Bangkok.
Cosa è stato confermato
La prima fase dovrebbe concentrarsi sulla custodia di criptovalute ad alta capitalizzazione, in particolare Bitcoin ed Ether. In una fase successiva la banca prevede servizi per facilitare l'ingresso e l'uscita da stablecoin diffuse, oltre a depositi tokenizzati e supporto all'emissione di strumenti finanziari su blockchain, come le obbligazioni digitali.
Il progetto non nasce oggi: Deutsche Bank aveva annunciato ufficialmente il servizio il 16 settembre. L'aggiornamento del 16 ottobre restringe però la finestra del debutto e aggiunge un obiettivo geografico: dopo la Germania, la piattaforma dovrebbe essere estesa ad alcuni centri finanziari asiatici nel 2027.
Perché è rilevante
L'ingresso operativo di una banca sistemica nella custodia crypto segnala che l'infrastruttura per gli asset digitali sta entrando sempre più nei servizi destinati a imprese e investitori professionali. La custodia è un tassello essenziale, ma non equivale all'adozione generalizzata delle criptovalute né garantisce una domanda immediata.
Resta inoltre importante distinguere tra custodia di crypto-asset e deposito bancario tradizionale: gli asset digitali non beneficiano necessariamente delle stesse tutele previste per i depositi idonei. Tempi, perimetro e disponibilità del servizio possono ancora dipendere dalle autorizzazioni e dalle condizioni operative.
Crypto Mentor seguirà il lancio effettivo, le giurisdizioni coperte e l'elenco definitivo degli asset supportati. Le informazioni hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza finanziaria.
Fonte: Reuters, 16 ottobre 2026

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