USA, il DOJ chiede la confisca di 61 milioni di dollari in crypto legati a vendite di petrolio iraniano
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato il 14 settembre 2026 il deposito di una causa civile per la confisca di circa 61 milioni di dollari in criptovalute. Secondo l’accusa, i fondi sarebbero collegati ai proventi di vendite sul mercato nero di petrolio greggio e prodotti petroliferi iraniani soggetti a sanzioni.
Il DOJ sostiene che una rete internazionale abbia utilizzato strumenti in criptovaluta per spostare e riciclare parte dei proventi. È importante precisare che si tratta di contestazioni contenute in una causa di confisca civile: le accuse dovranno seguire il normale iter giudiziario e non vanno presentate come fatti definitivamente accertati.
Per il settore crypto, il caso conferma quanto il tracciamento delle transazioni on-chain e i controlli antiriciclaggio stiano assumendo un ruolo sempre più centrale nell’attività delle autorità. Crypto Mentor continuerà a seguire gli sviluppi con attenzione, senza trasformare una vicenda giudiziaria in una previsione sull’andamento del mercato.

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